Se negli ultimi anni hai richiesto una nuova licenza VTC, hai ricevuto la risposta standard: negata. Il motivo si riassumeva in una frazione: 1/30 — la normativa statale consentiva di negare nuove autorizzazioni VTC quando sul territorio ne esisteva già più di una ogni 30 licenze di taxi, una soglia superata praticamente in tutta la Spagna. Questa norma spiega come si è formato questo mercato. E dal 2024 non potrà più essere applicata come avveniva in precedenza: la Corte Suprema ne ha annullato l’applicazione automatica.
Da dove deriva la norma
Il trasporto con veicoli fino a nove posti è disciplinato dalla LOTT (Legge 16/1987) e dal relativo regolamento. Il rapporto 1/30 si è consolidato come criterio statale nel 2015 (RD 1057/2015) dopo un breve periodo di liberalizzazione tra il 2009 e il 2015. Quel periodo di transizione è importante: in quel lasso di tempo sono state richieste decine di migliaia di autorizzazioni che i tribunali hanno poi riconosciuto, una per una, poiché il rifiuto non aveva copertura giuridica al momento della richiesta. Gran parte dei VTC che oggi circolano sono nati così: per sentenza, non allo sportello.
Nel 2018, il RDL 13/2018 (il «decreto Ábalos») ha trasferito alle comunità autonome e ai comuni la facoltà di regolamentare le condizioni dell’attività urbana. Risultato: un panorama disomogeneo, in cui il valore della stessa autorizzazione varia a seconda del territorio che la gestisce.
Cosa ha fatto la normativa mentre era in vigore
- Ha chiuso di fatto lo sportello. Richiedere una nuova autorizzazione si concludeva con un rifiuto a causa del rapporto numerico, e il ricorso in sede giudiziaria richiedeva anni.
- Ha trasformato il mercato secondario nell’unica via d’accesso. Chi voleva operare o investire acquistava una licenza esistente. Ecco perché esiste un mercato: l’autorizzazione è trasferibile con l’approvazione dell’ente dei trasporti.
- Ha dato un prezzo alla scarsità. Una licenza a Madrid costa circa 145.500 € e nelle Baleari sfiora i 198.000 € (indice VTC360, luglio 2026), mentre nelle province con scarsa domanda di servizi di piattaforma si trova a 15.000-25.000 €. Stessa autorizzazione amministrativa; scarsità e aspettative di guadagno molto diverse.
Prima si è pronunciata la Corte di giustizia dell’Unione europea…
Nel giugno 2023, la Corte di giustizia dell’Unione europea (causa C-50/21, Prestige and Limousine, relativa all’area metropolitana di Barcellona) ha stabilito che limitare i VTC con il rapporto 1/30 senza una solida giustificazione è in contrasto con la libertà di stabilimento (art. 49 TFUE). Non ha abolito il sistema con un colpo di penna: ha obbligato le amministrazioni a giustificare i propri limiti e ha passato la palla ai tribunali spagnoli.
…e la Corte Suprema l’ha annullato
A gennaio e febbraio 2024 la Corte Suprema ha applicato tale dottrina al sistema statale. La sentenza del 17 gennaio 2024 (ECLI:ES:TS:2024:96) ha accolto il ricorso contro il rifiuto di 1.000 autorizzazioni nella Comunità di Madrid, e la sentenza della Corte Suprema n. 230/2024, del 12 febbraio, ha fatto lo stesso con altre 50. La dottrina: negare un’autorizzazione solo in base al rapporto 1/30 è contrario al diritto europeo, a meno che l’Amministrazione non dimostri che la limitazione è idonea e proporzionata per motivi imperativi di interesse generale. La Corte Suprema non ha concesso direttamente le licenze: ha rinviato i fascicoli affinché fossero decisi senza applicare automaticamente il rapporto.
La conseguenza pratica: il rapporto continua a figurare nel regolamento, ma non costituisce più di per sé un motivo di diniego. Le nuove richieste vengono valutate caso per caso, qualsiasi limite richiede una giustificazione comprovata e il contenzioso continua a spostarsi da una provincia all’altra.
Su VTC360 seguiamo la situazione di ogni provincia — sportello, criteri e autorizzazioni ufficiali — con fonte e data nella mappa normativa.
Cosa deve fare un acquirente in merito
In primo luogo, capire cosa sta acquistando: una scarsità ereditata che non è più protetta. Il parco immobiliare continua a crescere lentamente — ottenere una nuova autorizzazione rimane una procedura lunga e dall’esito incerto — ma la tendenza di fondo punta a un aumento dell’offerta, e questo va tenuto conto nel prezzo. In secondo luogo, considerare il territorio prima del prezzo: un’autorizzazione con sede a Madrid non è la stessa cosa di una in un’area soggetta a regolamentazione restrittiva o oggetto di contenzioso. In terzo luogo, richiedere dati: indice dei prezzi con campione rappresentativo, storico dei ricavi verificato e un atto di trasferimento con custodia.
La storia del 1/30 spiega perché esiste questo mercato. I dati spiegano quanto vale ogni licenza al suo interno oggi. La prima è storia; la seconda la puoi verificare su l’indice prima di firmare qualsiasi cosa.